seminario

Le relazioni industriali tra galleggiamento e progettualità

nuove forme di contrattazione aziendale, partecipazione e welfare

13 giugno 2016

SPAZIO IDEA – VIA LANZONE 36, MILANO

Ore 16.00 – 19.00

Durante il seminario verrà, tra l’altro, presentato il libro:

IL MUTUALISMO. PER UN NUOVO STATO SOCIALE

di Sandro Antoniazzi, Marco Carcano, Sergio Zaninelli

La recente legge di stabilità, che ripristina la detassazione al 10% del premio di produttività, considera il welfare aziendale ambito della contrattazione aziendale e incentiva la partecipazione diretta dei lavoratori all’interno dell’impresa. Questo può rappresentare una buona opportunità per rilanciare temi significativi dell’azione sindacale e delle politiche del personale da parte delle aziende.

ISMO con la sua storia di impresa attiva sui temi del lavoro, dell’impresa e della valorizzazione delle risorse umane si propone di aiutare le imprese, il sindacato, le associazioni imprenditoriali in un progetto che colleghi temi come il premio di produttività, la partecipazione, il welfare aziendale e la contrattazione aziendale.

In questa linea si inserisce anche la presentazione del libro: “IL MUTUALISMO. Per un nuovo stato sociale” che evidenzia la necessità di dotarsi di nuove chiavi di lettura per cogliere e superare la crisi del welfare state.

PROGRAMMA DEL SEMINARIO

Presentazione del seminario

Andrea Volpe, Direttore Generale ISMO

Introduzione al tema ed ai contenuti del libro

Sergio Zaninelli, già Rettore Università Cattolica del Sacro Cuore

Spunti per un progetto sul rapporto fra produttività, welfare aziendale, partecipazione e contrattazione aziendale     

Marco Carcano, Senior Partner ISMO

Tavola rotonda coordinata da Roberto Ferrari, Senior Partner ISMO

Piero Albini, Direttore Area Lavoro e Welfare di Confindustria

Marco Bentivogli, Segretario Generale FIM CISL

Elena Lattuada, Segretario Generale CGIL Lombardia

Umberto Tossini, Direttore Risorse Umane e Organizzazione Automobili Lamborghini

Interventi programmati di:

Manuela Amoretti, Sandro Antoniazzi, Alberto Apollo, Guido Baglioni, Roberto Benaglia, Andrea Pallante, Pierantonio Varesi, Luigi Volpe…

Per confermare la propria presenza al seminario scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ISMO SRL

VIA LANZONE 36 – 20123 MILANO

T. 0272000497 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Mercoledì, 13 Maggio 2015 16:49

DUE BORSE DI STUDIO PER PERCORSI MASTER ISMO

ISMO METTE A DISPOSIZIONE DI DUE CANDIDATI MERITEVOLI UNA BORSA DI STUDIO PER:

ALTA FORMAZIONE PER GESTIRE LA COMPLESSITA' PROFESSIONALE

MASTER PROFESSIONE PERSONALE 

per info e candidature: www.ismo.org 

 

Il mondo è il mondo del ‘particolare’, che si tratti di sistemi, di istituzioni, di costumi, di culture, di persone. 
L’universalità inerisce soltanto all’insieme delle potenzialità iniziali e inespresse, da cui prende avvio qualunque realizzazione umana, che è una scelta fra le tante possibili. Se le scelte sono possibili (non necessarie) se sono particolari (non universali) ciò significa che sono anche revocabili, mutevoli e plurime. L’alterità è lì, già all’interno di ciascun sistema, minacciosamente incombente, inquietante e fluida.

L’identità è la forma estrema, e nemmeno la più evoluta, di difesa dal possibile caos, risponde ad un’esigenza di continuità, di posizionamento “certo” nel mondo. Certezza peraltro mai raggiungibile definitivamente: identità e alterità non hanno un punto di equilibrio, sono un cursore.
Vi è comunque qualcosa di irrinunciabile per la vita personale e sociale: il riconoscimento. Ogni soggetto vuole essere riconosciuto nella sua esistenza, nel suo essere, nel suo possesso. La vita sociale si ha, allorché l’esigenza del riconoscimento si intreccia con il principio della reciprocità e si concretizza in ‘relazioni riconoscenti” in divenire.
Se c’è qualcosa di irrinunciabile per i soggetti, questa non è l’identità, ma il riconoscimento. L’identità è solo una forma, estrema, di riconoscimento di sé in opposizione ad Altro...ne parleremo insieme all'antropologo Francesco Remotti il 9 maggio.

INTRODUZIONE

Esistono cose essenziali per la vita umana che ci sembrano così ovvie da essere quasi non pensate o trascurate. Una di queste è la cura. Per esistere abbiamo bisogno di curare: sviluppare noi stessi, curare le relazioni che ci fanno crescere e cercare di sconfiggere le relazioni distruttive e perverse - dobbiamo avere cura delle cose e del pianeta che permette la nostra esperienza. 

Il nostro modo di stare con gli altri nel mondo è intimamente connesso con la cura che abbiamo ricevuto e con le azioni di cura che mettiamo in atto.

Di tale connaturata essenzialità ci rendiamo conto forse solo nei momenti di rottura, di crisi quando prevalgono fragilità, incertezze, solitudini e dove più evidenti appaiono le nostre 'dipendenze' da altri... ma la crisi può anche significare un tempo di decisione, di nuovo investimento di valorizzazione di ciò che già gli antichi chiamavano la cura del sé come esercizio della virtù e del ben-vivere (eudaimonia).

E' importante ri-prendere e ri-prendersi un tempo per guardare con dedizione e attenzione a tutte quelle attività che possono far nascere germogli di vita nuova e favorire quell'immane compito, mai terminato, che coesiste nel progettare e costruire il nostro 'esserci' individualmente e collettivo.

Sono molteplici i professionisti "della cura" che possono trovare stimolante, in un epoca di tecnicalità spinta, riprendere in mano anche i fondamenti antropologici, psicologici, filosofici, etici, del prorpio stare di fronte al volto dell'alto. Non si tratta di non valorizzare il sapere tecnico e specialistico ma di innervarlo e sostenerlo con una consapevolezza più alta. I percorsi formativi si propongono quindi come una sfida per andare oltre...la competenza.

A CHI SI RIVOLGE:I percorsi si rivolgono a professionisti, manager, insegnanti, formatori, educatori, counsellor, tutti coloro che fondano il proprio lavoro su la densità dell'esserci con l'altro, con gli altri.

Per approfondire e rileggere il proprio fare, ognuno ha la possibilità di costruire la propria strada scegliendo all'interno del sistema di offerta proposto. Per facilitare e orientare tale scelta viene messo a disposizione un incontro con un tutor esperto per organizzare un vero e proprio piano personale di lavoro/apprendimento.

Analogamente in uscita dai percorsi è offerta l'opportunità di un colloquio di feed-back orientativo.

Per chi lo desidera è possibile implementare il proprio percorso con azioni specifiche di coaching e/o counselling da valorizzare separatamente.

E' prevista una borsa di studio a copertura totale e alcune borse di studio a copertura parziale (grazie al sostegno delle aziende sponsor).

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