Martedì, 31 Marzo 2020 15:30

Dall’e-learning allo smart learning: il sistema ASFOR non si ferma

Nella situazione estrema che stiamo vivendo, i master accreditati Asfor non si fermano. Al contrario, superano i limiti della formazione a distanza inaugurando modalità innovative di lavoro e condivisione. Sperimentano formule di lavoro flessibili, mediate dagli strumenti digitali ma rese possibili solo dalla collaborazione tra le persone, lontane tra loro eppure strettamente connesse. 
L’emergenza ha portato sotto gli occhi di tutti un processo di trasformazione in atto da tempo, rendendolo esplosivo e non più differibile. Sarà necessario rielaborare le esperienze in formule degne della definizione di smart learning per costruire la formazione del futuro.

 
Dal sistema Asfor, il caso di Aforisma per Vodafone

Dal sistema dei master accreditati Asfor raccogliamo storie che possano essere di ispirazione. Come quella del master in Business Management della leccese Aforisma School of Management, accreditato Asfor dal 2009, che nei giorni scorsi ha visto impegnati i suoi 34 iscritti in un mini project work dedicato a una campagna social per Vodafone Italia, elaborata e presentata a distanza. Alla sessione di lavoro hanno partecipato Manuela Brusoni, presidente della Commissione di Accreditamento ASFOR, e il segretario generale Mauro Meda.
L’esercitazione avrebbe dovuto svolgersi in aula con i docenti per diverse settimane ed essere presentata all’azienda presso il Vodafone Village di Milano. Il lavoro era già impostato, le trasferte organizzate, quando lo tsunami Covid-19 ci ha costretto a ripensare l’intero processo e a raggiungere il risultato in maniera del tutto nuova. Nulla doveva andare perduto, né sul fronte dell’efficacia formativa, né su quello della qualità dell’output”, spiega Elisabetta Salvati, direttore scientifico e presidente di Aforisma, nonché vicepresidente di Asfor.


Nella platea virtuale, studenti e docenti, azienda e istituzioni

Lo scorso 19 marzo, come da programma, i quattro team di lavoro hanno presentato la campagna in un live streaming che accanto ai docenti e al coordinatore Riccardo Guggiola ha coinvolto la platea degli interlocutori aziendali invitati dalla referente Carlotta Meneghini, Digital Marketing Manager di Vodafone Italia. “Siamo rimasti colpiti dai meravigliosi output dei ragazzi e dal senso di coesione emerso dai diversi team, che hanno lavorato senza perdersi d’animo nonostante le difficoltà del momento. I contenuti dei progetti ci hanno lasciato senza parole per il dettaglio di analisi e la puntualità delle strategie”, ha commentato Meneghini a margine della presentazione.
Tra le file della platea virtuale, anche l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo, la cui struttura, attraverso i voucher regionali erogati nell’ambito del programma PASS Laureati, finanzia da anni la partecipazione dei laureati pugliesi a master post-lauream in Italia e all’estero. Nel corso del collegamento, l’assessore ha sottolineato come anche in circostanze di emergenza si possa e si debba garantire la qualità dei processi formativi, grazie all’impiego di soluzioni digitali. Ha confermato disponibilità a rivedere parametri e criteri di assegnazione dei finanziamenti per assicurare il mantenimento di eccellenti standard qualitativi attraverso la combinazione di soluzioni tra cui il distance learning in modalità sincrona.


Un aggregatore per la comunità della Management Education italiana

Una consapevolezza, quella dell’efficacia e qualità dei processi formativi, di cui Asfor si è fatta promotrice presso le istituzioni per voce del suo presidente Marco Vergeat, che sottolinea: “Asfor persegue un modello multilaterale esteso a business school, aziende, decisori politici. Una rete che dà forza al singolo e favorisce lo scambio di esperienze innovative”.
Aggiunge Manuela Brusoni, presidente della Commissione di Accreditamento Master di Asfor: “L’accreditamento è il perno attorno a cui ruota il sistema Asfor e che garantisce la qualità della formazione erogata dai suoi associati. Per raggiungere risultati di livello servono organizzazione e competenze che non è possibile improvvisare e che l’accreditamento contribuisce a costruire. Infrastrutture, risorse e funzioni che abbiamo valutato permettono ai nostri associati di lavorare al meglio anche in circostanze che nessuno avrebbe potuto prevedere. All’indomani dell’emergenza, i criteri di accreditamento dovranno tenere conto di una serie di elementi che si stanno rivelando importanti nella criticità attuale: infrastruttura tecnologica, competenza digitale delle persone, ingaggio delle aziende e delle istituzioni, solo per citarne alcuni”.


Prerequisiti per un sistema di qualità

Nel caso di Aforisma, la struttura stessa del master, concepito in modalità flipped classroom, ha favorito la gestione da remoto, l’estensione del percorso didattico fuori dall’aula e la condivisione del lavoro, così come gli investimenti pregressi in tecnologia hanno avuto un ruolo determinante nel successo dell’operazione. “Ma il fattore decisivo sono state le persone, capaci di impiegare le tecnologie in maniera evoluta e di coordinare tenacemente l’attività”, osserva Salvati.


Parola d’ordine: integrare le piattaforme

Coach e collante del team di lavoro, la tutor Chiara Provenzano, che ha gestito la riorganizzazione secondo la progressione delle misure restrittive: dai primi giorni, con i partecipanti in aula e i docenti collegati in streaming da Milano, alla successiva serrata, che ha allineato tutti nella connessione sincrona da remoto, fino alla fase di cooperative learning, con i ragazzi suddivisi in gruppi al lavoro sul progetto e il tutoraggio a distanza.
Sul fronte tecnologico, un’attenta ricognizione di soluzioni e funzionalità ci ha convinto a integrare la nostra piattaforma Moodle per la didattica a distanza con la suite in cloud di Google per lo smartworking. Una scelta che ci ha permesso di mantenere intatto il flusso di informazioni, dando continuità alle relazioni tra scuola, docenti e studenti, convogliando sulla piattaforma le aule virtuali aperte in Google Meet per monitorare i log degli studenti e intervenire a supporto del percorso formativo”, spiega Provenzano.


Engagement dei docenti, il fattore critico

Se l’integrazione di strumenti è stata agevole, l’adesione dei docenti avrebbe potuto rivelarsi un fattore critico: uno scoglio superato con un atteggiamento aperto, rassicurante e con il loro ingaggio in forme flessibili di assistenza agli allievi. Racconta ancora Provenzano: “Siamo riusciti ad assicurare uno scambio continuo di input, riflessioni e materiali. Un modello che stiamo replicando in un secondo progetto: parteciperemo a un contest promosso dal Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione nell’ambito della strategia Italia 2025 per raccogliere proposte sui temi dell’innovazione e della sostenibilità ambientale e sociale. Sono già pronte le quattro aule virtuali, le cartelle su Google Drive, la lavagna per brainstorming”.


Qualche riflessione per il futuro

Esperienze come quella che abbiamo raccontato sono utili per identificare i pilastri su cui costruire lo sviluppo futuro della formazione manageriale e dei sistemi di accreditamento. “Infrastruttura digitale integrata con l’attività in aula, nuove competenze dei formatori, ruolo delle aziende e del policy maker: sono gli elementi fondamentali che abbiamo riconosciuto in questo caso. Sul fronte tecnologico, la mera disponibilità di strumenti innovativi non è sufficiente: occorre essere in grado di impiegare le funzionalità utili per innovare il design delle proposte formative. D’altro canto, i professionisti della formazione sono chiamati a impiegare la tecnologia in modalità additiva e non sostitutiva, valorizzando la capacità di integrare le competenze anche da remoto. Infine, resta fondamentale l’ingaggio delle imprese nonché la comprensione attiva dei cambiamenti in atto da parte delle istituzioni”, conclude Manuela Brusoni.

 

 AUTORE
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foto

Francesca Ruggiero

Comunicazione ASFOR e APAFORM

 

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