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Imprenditoria giovanile e il suo impatto sulla società. 
Massimo Gaetano Colombo, deputy director for research and ranking
Politecnico di Milano School of Management 


Massimo Gaetano Colombo, deputy director for research and rankings Politecnico di Milano School of Management

L’imprenditoria giovanile è una componente importante dell’economia italiana, infatti il 10 per cento circa delle imprese italiane sono fondate da imprenditori con meno di 35 anni.

Nel contesto economico italiano, l’imprenditoria giovanile può essere una risposta efficace alle difficoltà che i giovani incontrano nell’entrare nel mondo del lavoro. Tuttavia, oltre a rappresentare una potenziale soluzione del problema della disoccupazione, la creazione di una nuova impresa è un modo per i giovani di mettere a frutto il capitale umano di cui dispongono. In questa prospettiva, le università possono giocare un ruolo di estremo rilievo in quanto luogo privilegiato per la formazione del capitale umano dei giovani. In particolare, Massimo Colombo, insieme alla collega Evila Piva, Professore Associato al Politecnico di Milano, ha studiato l'imprenditorialità degli studenti del Politecnico. Il progetto ha mostrato come, in questo contesto, il Politecnico di Milano, prima università tecnica italiana, ha giocato un ruolo particolarmente significativo.

Tra gli oltre 65mila alumni laureati al Politecnico di Milano negli anni 2000-2014, 3.382 alumni (circa il 5% dei laureati) hanno fondato almeno una impresa negli anni di studio al Politecnico o negli anni immediatamente successivi.

Complessivamente, questi giovani imprenditori hanno fondato 3.825 nuove imprese (nel seguito chiamate POLIMI start-up). Alla fine del 2015, il giro di affari generato dalle POLIMI start-up ancora attive e indipendenti supera i 2.3 miliardi di euro e complessivamente queste imprese contano oltre 7.400 addetti.
È interessante sottolineare che il fenomeno della creazione delle POLIMI start-up non è confinato alla regione Lombardia, in cui i principali campus dell’ateneo milanese sono localizzati, ma interessa l’intera penisola italiana, e non è limitato ai settori ad alta intensità tecnologica, infatti le POLIMI start-up operano in oltre 70 diversi settori.

I laureati che hanno maggiore probabilità di diventare imprenditori sono coloro che, attraverso una formazione in un dominio fortemente specialistico, hanno acquisito competenze significative, documentate da performance universitarie particolarmente brillanti.

YouTubeiconIntervento Massimo Gaetano Colombo


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